28/07 Day 7

Le nostre sveglie stanno diventando più umane, nonostante le ore di luce siano sempre di più (il sole sorge alle 3.30 e tramonta alle 10.50 )!
Ci spostiamo di pochi chilometri per fare colazione in un’area di sosta e ci ritroviamo a bere il caffè affacciati su una cascata!

La Norvegia mi sta sorprendendo proprio per questo…ovunque ti giri e ti fermi casualmente si aprono degli scorci incredibili, natura selvaggia, verde verdissimo, un senso di pace e ordine, dove l’acqua è sempre protagonista.
Non resisto, mi lavo nel fiume, questa volta è gelata…è ora di ripartire per Trondheim!


Troviamo un parcheggio vicino alla città dove penso resteremo anche per la notte e, dopo aver pranzato nelle panche dell’asilo lì accanto 😂 (è domenica), ci dirigiamo verso il centro.
Prima tappa, la Cattedrale, il più grande edificio medievale di tutta la Scandinavia, in effetti è maestosa! Qui davanti oggi c’è un mercatino con casette in legno che è un po’ un incrocio tra medievale e montanaro: ci sono mele caramellate, saponi naturali, archi artigianali in legno e cappelli di lana cotta.


Gli edifici del centro sono tutti molto eleganti e ricchi, infatti la città era uno dei porti più ambiti dai commercianti.
Arriviamo sul canale e ci si apre davanti l’immagine più caratteristica di Trondheim: una schiera di case colorate con i tetti a punta che erano appunto i magazzini destinati al commercio. Notiamo infatti che tutte hanno dei terrazzini centrali e pensiamo che una volta servissero per caricare e scaricare le merci. Se le meritano tutte il centinaio di foto che scattiamo!


Al di là del canale è pieno di caffè e bar e ci fermiamo volentieri a bere una birra (i soliti 9€ spesi bene😂) sono 32 gradi ma le pellicce sopra le sedie non mancano mai!
Al pomeriggio decidiamo di prendere il traghetto per l’Isola dei Monaci (prima prigione, poi monastero e ora bar 😂) per stenderci un po’ in spiaggia e mettere i piedi a mollo. Peccato non esserci attrezzati, è pieno di norvegesi con le griglia usa e getta che cuociono würstel, che invida!!
Questa sera ci concediamo una cenetta fuori in un posto super caratteristico, la proprietaria è una signora bionda di 100 kili con le guance rosse molto sorridente, la classica sdora norvegese insomma! Mangiamo i piatti della casa: stufato di renna, zuppa di pesce e patè di fegato, slurp!😋
Con il tramonto questa città è ancora più bella, tutto si colora d’oro, torniamo alla nostra casina attraversandola tutta e godendoci il silenzio.

Nota del giorno: per gli appassionati di Game of Thrones, abbiamo incontrato Tormund, il bruto rosso, che da vero bruto ci ha negato la foto… buuuuuu👎🏻😂

Km fatti 120

27/07 Day 6

Buongiorno!
Siamo pronti per una giornata di viaggio che ha come meta finale la cittadina di Trondheim, anche se non so se ci arriveremo.
Ieri sera prima di dormire ho letto un po’ sul sito Visit Norway di una strada alternativa completamente immersa nella foresta. La chiamano Scorciatoia Verde, perché effettivamente è più breve della strada principale e la vista è spettacolare: i boschi di conifere e il fiume Glomma ci accompagnano per parecchi chilometri in questa vallata verde dove vivono più di 70.000 alci!


Passiamo il viaggio ad aguzzare la vista e sperare di veder spuntare due corna tra gli alberi ma con gli animali non siamo molto fortunati (ndr. per vedere un branco di elefanti in Sudafrica ci abbiamo messo 4 giorni di Safari 😅) così decidiamo di fare una tappa al Norwegian Moose Center, sulla strada.
È una sede universitaria carinissima, ci sono video e cartelloni sulla natura e gli animali norvegesi, un gioco 3D per cercare le tracce ma sopratutto 3 alci adottati.
Per trovarli camminiamo 10 minuti sotto il sole cocente, ed eccoli lì nascosti tra gli alberi! Cerchiamo di farli individuare anche a Zoe, che solitamente impazzisce per gli animali, ma loro si mimetizzano troppo bene!
Si riparte direzione Roros, una ex cittadina mineraria di estrazione del rame. È davvero rimasta come un tempo, non riesco a non fotografare ogni casetta in legno dei vecchi mercanti e quelle dei minatori con il tetto di torba.
Ne voglio una anche io!!!
Trondheim é un po’ troppo distante ancora così ci accampiamo vicino al bosco per cenare e farci una passeggiata. Marco non resiste ed entra nel bosco alla ricerca di funghi (io lo prendo anche un po’ in giro…alle 10 di sera a cercare i funghi) e invece, incredibile! in 5 minuti esce dal bosco con due porcini giganteschi!
Il pranzo di domani è assicurato 😋

Km fatti 420

26/07 Day 5

Mi era rimasto il pallino dal giorno prima…mi sono svegliata alle 7 solo con un pensiero: ora mi butto in quel mare che sembra un lago!


Lo so, sembra incredibile, ma ci sono 30 gradi di giorno, il sole scotta fino alle 9 di sera… e io che ho riempito le valigie di maglioni e piumini 😅!
Kanelbullar a colazione e si parte, finalmente tra pochi chilometri si varca il confine…Norvegia arriviamo!!
Oslo è stata un punto interrogativo da sempre in questo viaggio, avevamo sentito pareri contrastanti, ma si trova proprio di strada quindi direi che merita una sosta.
Ci sistemiamo nel camping fuori città (45€ a notte , benvenuti in Norvegia!) e dopo pranzo prendiamo il bus per il centro.
La prima impressione non é delle migliori, non é che sia brutta ma me l’aspettavo totalmente diversa. Le vie principali sono sporche, con negozi banali e poco interessanti, parecchi senzatetto in giro. Arriviamo al porto per vedere il famoso “iceberg”, l’ Opera & Ballett, che si affaccia sul porto gremito di enormi navi da crociera .


Saliamo sul tetto per ammirare il panorama: alla nostra sinistra il nuovo lungomare pieno di norvegesi spiaggiati a godersi questi insoliti 32 gradi e dietro di noi il cosiddetto “barcode”, una schiera di edifici ultramoderni progettati a blocchi proprio per dare l’idea del codice a barre.
Girovagando nella zona ci ritroviamo in una sorta di “sagra hipster”: streetfood, amache, sgabelli fatti con i tronchi, palchi per concerti dal vivo. Tutte le strutture in legno richiamano la forma delle casette norvegesi e l’aria che si respira è proprio quella che piace a noi… vuoi non fermarti a bere una birra?http://Www.salted.no

Decidiamo di attraversare tutto il quartiere moderno per andare a cena in un locale consigliato dalla Lonely Planet. Marco mi fa notare ogni minimo dettaglio architettonico degli edifici, dice che sono veri e propri esercizi di stile, sperimentano le più contemporanee soluzioni … tutte tesi di laurea in pratica!


Brutus, così si chiama il locale dove ceniamo, è un piccolo bistrot dall’aspetto industriale gestito da 3 ragazzoni baffuti ma molto gentili😂. Assaggiamo ostriche selvagge, alette di anatra arrosto con rafano, insalata di patate con baccalà e angelica e gelato di rabarbaro, tutto molto buono e carissimo!


Prima di andare a dormire ragioniamo su quanto questa città ci è sembrata piena di contrasti e poco nordica…domani si torna in mezzo alla natura!

Km fatti 299

25/07 Day 4

In un primissimo itinerario avevo ipotizzato di arrivare direttamente ad Oslo, ma viaggiando ci siamo resi conto che 600 chilometri al giorno sono troppi e non ci fanno godere l’avventura. Quindi la prossima tappa sarà Göteborg, esattamente a metà strada.
Arriviamo all’ora di pranzo… perfetto per un giro al mercato del pesce!
Feskekôrka significa Chiesa del pesce ed il motivo é evidente!


A quest’ora la parte più interessante è però all’interno…che fame! 😂 Mangiamo all’ombra di un tavolino sul canale: salmone affumicato al lime e pepe rosa, piccoli gamberetti crudi con salsa all’aneto ed un piatto con salmone al forno, marinato e crudo.
Ora si che siamo pronti per la visita della città.
Ci dirigiamo verso la parte antica, Haga; é proprio vero, sembra una piccola Parigi, caffetterie e pasticcerie con tavoli all’aperto, piccoli negozietti di maglioni di lana, formine per biscotti, ceramiche, pellicce decorative.


È uno strano Natale con 30 gradi all’ombra 😂
Cose da fare subito: sentire i tipici kanelbullar, girelle con burro e cannella (speciali!), comprare un paio di zoccoli svedesi fatti a mano e dei calzini con alci ricamate per tutta la famiglia, entrare in tutti i negozi di design per la casa e chiacchierare con i proprietari.


Per tornare al camper passiamo per la “nuova” Göteborg che non é nulla di speciale (ricorda sempre Parigi, questa volta i grandi viali) e ripartiamo per avvicinarci ancora un po’ alla metà di domani, Oslo!
Usciamo dall’autostrada letteralmente a caso in cerca di un posto dove accamparci ma con il nostro “cadavere” di 7 metri non é così facile. Casualmente vediamo un’insegna di un camping, ci si apre davanti un panorama mozzafiato! Banchine di legno affacciate in questo mare che sembra un lago, bambini che fanno il bagno e tramonto sull’acqua (é solo l’inizio…sono le 8 e fotograferemo il tramonto fino alle 11 passate!)
Il camping è pieno ma a quest’ora andare in cerca di altro è impossibile…penso a mia mamma che a Parigi a capodanno si buttò in mezzo alla strada con mio fratello neonato in braccio per fermare un taxi fuori servizio urlando “Les enfants!”…e così: “Abbiamo una bimba di 8 mesi, non sappiamo dove andare, ci basta un posto dove parcheggiare!” Ha funzionato! Arriva il proprietario e ci fa strada nel suo parcheggio privato, in prima fila per godersi il tramonto, evvai!
Questa luce infinita ė uno spettacolo, non andresti mai a dormire…lo pensa anche Zoe che alle 11 è ancora carica come una molla 😂
Buonanotte!

Km fatti 304

24/07 Day 3

24/07 Day 3

La solita sveglia presto viene addolcita da una tazza di yogurt con i lamponi presi al mercato di Lipsia. Dobbiamo caricarci per un’altra giornata di lungo viaggio, ma finalmente da domani, arrivati in terra Svedese, avremo ritmi un po’ più blandi.
Viaggiamo attraverso i boschi tedeschi senza soste. Dobbiamo arrivare a Rostock in tempo per il traghetto delle 15.
Anche con l’aiuto dei “Tre Piccoli Porcellin” e “Il leone si è addormentato” passiamo queste ore e parcheggiamo proprio di fronte al vecchio porto di Rostock con gli edifici tipici a mattoncini e vetrate.
È il momento perfetto per una scorpacciata di pesce in un chiosco galleggiante!
Il proprietario è simpaticissimo, parla italiano e ci regala un piatto di sarde che mangiamo con le mani insieme a salmone e baccalá affumicati; per la Zoe invece sogliola di Rimini 😂
Il traghetto parte puntualissimo (avevate dubbi?), noi ci godiamo il sole e l’aria fresca sul ponte…sembra proprio di stare in vacanza😂
Il viaggio dura 6 ore ma passa abbastanza veloce tra una partita ad ‘Uno’ , un gelato, una camminata nello shop.
Mezz’ora prima del previsto siamo in terra scandinava 🇸🇪 !
Ci mettiamo subito alla ricerca di un camping per stanotte ma dopo due tentativi andati a vuoto (pienone! d’altronde siamo in una località di mare) decidiamo di accamparci liberamente in una stradina tranquilla vicino al mare.
Sono le 10, é ancora giorno e noi mangiamo pasta al pomodoro in mezzo ad un campo a pochi passi dal mare, questo è quello che immaginavo quando sognavo questo viaggio.

Km fatti 425

Porto di Rostock
Omega 3
To the north
Home view

23/07 Day 2

Se c’è una cosa che adoro di quando si viaggia in camper è il momento del risveglio (di solito prestissimo perché con la luce non riesco proprio a dormire), preparare la colazione e bere un caffé all’aria aperta mentre tutti si svegliano piano.
Alle 9 e mezza siamo già in marcia, oggi ci aspettano tanti chilometri per le trafficate strade tedesche. Questa tratta di autostrada l’avevamo già odiata quando diversi anni fa andammo a Berlino con la mitica Multipla, una fila continua tra lavori e incidenti, alla faccia dell’efficienza tedesca!
La nostra meta di oggi é invece Lipsia: é caldissimo, i bimbi fanno il bagno nelle fontane, noi ci prendiamo una birra gigante con patate fritte e approfittiamo del mercato della frutta per comprare lamponi e fragole per pochi euro 😋.
Questa sosta ci rigenera, tanto che decidiamo di proseguire per un’altra oretta dopo aver fatto rifornimento di birra tedesca…dobbiamo approfittare prima che i prezzi diventino proibitivi 😬!
Arriviamo nel camping Marina a Coswig accolti dal solito tramonto rosa, stendiamo la nostra coperta da pic nic e ci prepariamo dei wurstel niente male!
Il campeggio sorge a lato di un fiume ed è immerso nel verde, i servizi sono pulitissimi e nuovissimi, per non parlare dei bungalow vista laghetto!
Questi due giorni di viaggio sono stati tosti, poche cose viste e tanti chilometri, ma lo sapevamo! Zoe è bravissima, giustamente ha bisogno di muoversi e ogni tanto ci fermiamo per farla scorrazzare a terra. Lei adora la natura, le foglie, i fiori e l’erba, ne assaggia anche un po’ quando siamo distratti e ride felice.❤️

Km fatti 551

Lipsia

22/07 Day 1


Il gran giorno è arrivato!
Bagagli fatti, dispensa piena, possibile itinerario scritto più volte sul mio quaderno di viaggio.
Io e Zoe sentiamo un clacson strombettare a ritmo, ci affacciamo alla finestra ed eccola lì, la nostra casa per i prossimi venti giorni in giro per l’Europa.
Partiamo carichi per questi primi 600 km, come da previsione Zoe si addormenta subito (l’avevo fatta gattonare e arrampicare per tutta la mattina😂) ma il nostro entusiasmo viene stroncato con la solita coda a Imola.
Dopo 3 ore ci fermiamo per un pranzo al sacco sulla nostra nuova coperta da pic nic, ma siamo ancora a Campogalliano. Questa partenza a rallentatore ci fa ripensare al nostro itinerario… che sia troppo ottimistico?
Per fortuna il pomeriggio procede tranquillo e finalmente riconosciamo le nostre amate montagne. Dopo Bolzano il viaggio é volato, siamo in Austria!
Per la prima notte trovo casualmente un’area di sosta in un paese bavarese veramente carino, Kufstein, che non appena arrivati ci regala un tramonto rosa sulle rive del fiume.
È la mia prima esperienza in un’area sosta per camper e devo dire che è stata molto positiva, d’altronde siamo in Austria. Zoe approfitta subito del parco giochi lì vicino e si fa una mezz’ora di altalena mentre io le preparo le sua amate stelline con la ricotta.
Ceniamo velocemente (ma ci apriamo comunque una bottiglia di vino😏)perché vogliamo fare una passeggiata in questo paese che sembra uscito da una favola e goderci i 20 gradi 😍.
La formazione notturna prevede io e Zoe nel lettone da 3 e il povero Monty con i suoi quasi 2 metri d’altezza nel lettino basculante😂.

Km fatti 585

Dreaming Norway

Questo è uno dei miei viaggi da sogno, 
quelli di cui leggi da anni i racconti online e ti dici  
"Devo metterlo nel mio cassetto dei viaggi
(ormai diventato armadio a 4 ante)".
 Mai avrei pensato di tirarlo fuori quest'anno
 e partire all'avventura con una bimba di 8 mesi. 
 C'è da dire che Zoe è una viaggiatrice nata,
 nel vero senso della parola! 
 A 1 mese e mezzo mi aspettava per la poppata con la nonna 
nei rifugi dell'Alto Adige, 
a 3 mesi girava per gli showroom di mezza Milano, 
a 6 ha già fatto il tour dell'Andalusia.
 Ovviamente poi c'è Marco, che mi asseconda 
nelle mie idee folli e le fa diventare realtà ❤️
Forse per la prima volta nella mia vita parto per un viaggio 
senza avere una meta precisa. 
Camper, Norvegia. Come e dove lo scopriremo.
Per questo ho deciso di scrivere questo blog, 
lo scopriamo insieme ?
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