7/08 Day 17

L’efficienza Norvegese ci sorprende ancora una volta, la nave parte 5 minuti prima del previsto ! Ci mettiamo sul ponte a prendere l’aria e un po’ di pioggia in faccia e salutiamo malinconicamente la nostra amata Norvegia!

Piccola digressione sulla nave: è gigantesca, sembra quasi una nave da crociera (anche se non ci sono mai stata me la immagino così), c’è un duty free che sembra di stare in aeroporto a Dubai dove vendono per lo più alcool e caramelle. La gente si arma di carrelli (veri e propri carrelli della spesa) e li riempie di casse di birra e vino. Ne approfittano dato che, come abbiamo ben notato, la Norvegia e la Danimarca hanno una tassazione altissima sugli alcolici!

Le 3 ore di traversata passano velocemente ma ora ce ne toccano almeno altrettante di strada. La prima sensazione è che la Danimarca è di un “piattume” incredibile, sembra la pianura padana con campi di grano🤣, tiriamo dritto senza neanche fermarci per una pausa, purtroppo i chilometri sono tanti e bisogna macinare più possibile!

Varchiamo il confine e siamo in Germania, 3 stati in meno di 24 ore 🤣🚐 un applauso a Monty Driver👏🏻!

Dato che questa è l’unica foto di oggi…

🤣 e le cose che abbiamo visto e fatto sono nulle, ho deciso che nei prossimi articoli farò delle classifiche di vario tipo riguardanti il viaggio, che ne dite?? Partiamo…

GLI 8 PANORAMI PIÙ BELLI (per noi):

1) Preikestolen , il Pulpito di Roccia

2) Trollstigen, la Scala dei Troll

3) Atlanterhavsvegen, la strada dell’Atlantico

4) Geirangerfjord

5) Il canale dei magazzini di Trondheim

6) Il ghiacciaio Jostedalsbreen

7) Il lago Bondhusvatnet

8) Tutti i tramonti alle 11 di sera vissuti a contatto con la natura

🇳🇴❤️

Km fatti 560

6/08 Day 16

Mi piace svegliarmi con il picchiettare della pioggia sul soffitto…va a finire che mi mancherà questa casa ambulante, svegliarmi e aprire la finestra senza alzarmi dal letto, aprire la porta e mettere i piedi scalzi sull’erba ancora in pigiama (veramente siamo gli unici che fanno colazione fuori in pigiama 🤣)

Dite che la Zoe ha magnato in sta vacanza?🤣

Ci rilassiamo un po’ prima della partenza,ci aspettano parecchi chilometri per arrivare a Kristiansand.

Piccole camperiste crescono

Siamo un po’ malinconici perché ci stiamo rendendo conto che la vacanza è finita😭😭ora ci aspettano solo taaaanti chilometri per rientrare.

Ma cerchiamo di non pensarci e goderci un ultimo pomeriggio in terra Norvegese.

Parcheggiamo in pieno centro in questa cittadina di mare, si vede proprio che siamo a sud, i gabbiani, l’odore del mare e le case tutte bianche. Facciamo una passeggiata nel quartiere residenziale (città vecchia) molto ben tenuto, silenziosissimo, non c’è anima viva!!!

Lo sentite l’odore del mare?

Proseguiamo verso la città nuova, ci sono parecchi negozietti vintage, d’arredamento (ovviamente) e di gomitoli di lana. Io passo una mezz’ora in uno shop che vende prodotti “antiplastica”, spazzolini in legno, borracce, saponi naturali fatti a mano, cucchiai in legno di ogni tipo, pellicole per alimenti fatti con la cera d’api 😱…mi vorrei comprare tutto solo per il packaging, ma i prezzi sono proibitivi.

Anche il lungomare è molto bello, spioviggina un po’ così ci fermiamo a prendere un caffè nel salottino di due signore.

Mi ero segnata di visitare anche un’isolotto collegato con un ponte alla terraferma , Oderoya, con un porticciolo interessante.

Non ce l’aspettavamo…al di là dal ponte musica a palla,un fiume di gente sul porto a mangiare e bere , molti anche dalle barche. Leggendo scopriamo che è una festa che fanno tutti i martedì d’estate con musica dal vivo! E allora…fiesta!!!🥳

Vuoi non prendere 2 birre e fish&chips alle 5 di pomeriggio?🤣

Più tardi ci facciamo una passeggiata per l’isola, non c’è nessuno,sono tutti alla festa 🤣 è molto carina e verde. Facciamo giocare un po’ la Zoe ( qua ci sono parchi giochi ovunque e sono tutti tenuti benissimo) prima di cercare un posto per cena.

Ultima cenetta norvegese 😭ci concediamo il vizio di un bel posto che abbiamo visto passando oggi. C’è un silenzio …speriamo che Zoe faccia la brava 😅

Salmone affumicato con salsa di rafano e chips
Rib eye, sformato di patate,verdure croccanti
Petto d’oca brasato,insalata e purè

Buonissimoooo !!

E ora tutti a nanna, domani la sveglia è alle 6:30, abbiamo il traghetto che ci porterà in Danimarca 😭

Km fatti 260

5/08 Day 15

Il proprietario del camping ci aveva allarmato sul fatto che avremmo trovato una fiumana di gente nell’escursione al Preikestolen se non fossimo andati alla mattina alle 7.

Io e Marco ci siamo guardati un mezzo secondo…”no va bene tutto ma la sveglia alle 6 anche no” , a questo punto la mattinata ce la godiamo,colazione tardi, giochi sul prato. Abbiamo un’ora di strada per arrivare al parcheggio, arrivando dopo pranzo speriamo di aver smaltito un po’ di gente.

Ci rendiamo conto di cosa parlava quando siamo lì: parcheggio principale pieno, ci mandano in quello più sotto 😱 tutti i turisti in Norvegia sono qui in pratica!

Non ci scoraggiamo e partiamo armati di marsupio,acqua e soprattutto gambe !!! La salita è molto impegnativa sia per il dislivello che per il percorso che è stretto e in buona parte roccioso. In dei punti la gente è in fila indiana perchè davanti magari c’è una signora con il bastone o uno di 200 chili con la tachicardia (non so davvero come alcuni possano essere arrivati in cima!!).

Con la solita calma e tranquillità che mi contraddistingue (questa cosa della fila mi mette ansia) accelero il passo e supero da vera spericolata. Dietro Monty che mi prende in giro “Ed ecco la Filippetti da Pesaro, Tavullia nel sangue, allunga il passo per superare gli spagnoli…” 🤣 fatto sta che in 1 ora e un quarto (invece delle 2 ore segnalate) siamo in cima!

Il Pulpito di roccia è una falesia di granito alta 604 metri con vista sul fiordo, luccica sotto il sole, le foto non rendono giustizia a questo posto incredibile! Decisamente non adatto a chi soffre di vertigini, ci sono pazzi che si mettono a sedere con le gambe a spenzoloni, altri in piedi sull’orlo… a me fanno venire il mal di stomaco solo a guardarli😅

Nonostante ci sia la stessa quantità di gente che incontri a Rimini in spiaggia ad agosto ne vale decisamente la pena!

In un’ora e qualche minuto siamo di nuovo al camper…le gambe si fanno sentire! Monty driver si mette alla guida (non so come fa,io son stanchissima) facciamo un po’ di chilometri, come al solito vogliamo avvicinarci alla meta di domani.

Siamo nel mezzo del niente,inizia a piovere, casualmente vediamo un’area di sosta che si affaccia su un laghetto,perfetta!

Io cucino una zuppa di pesce (liofilizzata presa al supermercato) la adoroooo, ne ho presa una scorta per casa!! Fa molto autunno, fuori freddo e pioggia,dentro il vapore appanna i vetri e noi giochiamo a carte …ah no, c’è la pupa da intrattenere🤣, sarà per la prossima!

km fatti 190

4/08 Day 14

Questa mattina ci svegliamo presto,abbiamo più di due ore per arrivare al Folgefonna Nationalpark, sede di un altro famoso ghiacciaio norvegese. Arriviamo a Sundal,da dove partono diverse escursioni, preparo un pranzo da asporto,zaino in spalla e si parte!

Dato che il ghiacciaio l’abbiamo già visto faremo una escursione che arriva ad un lago in altura,chissà se ci scappa anche un bagnetto! La camminata non è troppo impegnativa, si sale, ma la stradina è abbastanza agevole, Zoe crolla immediatamente nel marsupio e facciamo incontri interessanti…

…carpette di montagna, ruscelli e cascate, laghetti con l’acqua azzurra che sembra una piscina!

Dopo 1 oretta ci si apre davanti una meraviglia, un lago azzurrissimo con rocce che sbucano dall’acqua e una barchetta di legno attraccata…siamo sicuri di essere in Norvegia e non in Thailandia?

Direi che è il momento di tirare fuori il vero pranzo del rocciatore🤣pane e salame. Abbiamo scoperto questo pane che chiamano Polarbread, è tondo e piatto, morbido,buonissimo! Penso sia senza lievito,anche Zoe lo apprezza!

Polarbread e salame misto agnello

Al sole è molto caldo, ti viene proprio voglia di immergerti in quell’acqua. Bagno i piedi… è gelataaaa, dopo alcuni secondi non si sentono più gli arti 🤣 direi che il bagno oggi lo passo anche se ci sono dei pazzi che stanno facendo tuffi da una roccia!

Torniamo indietro verso il camper, dobbiamo rimetterci in moto e fare qualche altro kilometro. Domani abbiamo un appuntamento che aspetto dall’inizio della vacanza, il Preikestolen, Pulpito di Roccia (ma di questo spettacolo della natura vi racconterò domani!)

Il Monty guida come un pazzo perché ci rendiamo conto che bisogna prendere un traghetto ed essendo domenica credo che l’ultimo sia intorno alle 19…che Monty Driver! Ce la facciamo per un pelo!

Non appena dall’altra parte troviamo un campeggio molto carino, abbiamo proprio bisogno di fermarci in un posto tranquillo, farci una doccia calda e rilassarci (ah già …c’è la Zoe carica a palla che ha dormito tutto il viaggio😑 il relax, che bella cosa era…). Il proprietario ci accoglie a braccia aperte, ci fa vedere tutti i servizi personalmente (è la prima volta che succede),si vede che è un camping famigliare!

C’è anche una cucina a disposizione di tutti con un armadio pieno di spezie e salse, un salottino con dei ragazzini sprofondati nei divani a leggere. C’è un odore buonissimo di cibo etnico, ci spiega che tre ragazzi cinesi gli avevano chiesto aiuto perché non sapevano dove cenare così li ha ospitati nella sua cucina a patto che preparino la cena anche per lui! Mi piace questo ambiente, mi metto in una poltrona a scrivere mentre la cipolla salta in padella.

Invece per noi questa sera preparo salmone con aneto e patate😋…e la dieta del salmone continua!!

km fatti 180

3/08 Day 13

Ecco gli inconvenienti del free camping, ti svegli nel pieno della notte con la musica a palla che viene da un’auto parcheggiata di fianco. Adesso? Sembra stupido ma vi assicuro che ti vengono mille paranoie! Marco spia attraverso la tenda,vede un tizio che scende e sembra andarsene… tutto ok, ve l’avevo detto che sono dei tamarri questi norvegesi!🤣

Si vola verso Bergen! Mi hanno parlato benissimo di questa città,non vedo l’ora di esplorarla! Primo problema, dove parcheggiare il nostro “cadavere”, come lo chiamiamo noi, perché nei parcheggi sotterranei non ci entriamo ed è un vero disagio! Siamo praticamente a 500 metri dalla famosa zona portuale di Bryggen e vediamo dei posti liberi…senza righe a terra, mooolto strano ma tentiamo! Speriamo non ce lo portino via 😬!

Siamo nella zona dietro il porto, è molto “urbana” , mi sembra di essere a Berlino: murales, caffetterie moderne, negozietti vintage, ragazzi fanno jogging!

Dopo un caffè e una bomba piena di nocciole, ci dirigiamo verso il centro nuovo. Fontane e laghetti, viali alberati,negozi (è incredibile quanti negozi di arredo, complementi e accessori per la casa ci siano…noi impazziti,entriamo in tutti!)mooolto carina !

È quasi ora di pranzo, proseguiamo verso il porto,come al solito pranzeremo al mercato del pesce (non solo è più economico ma si è sicuri di mangiare il pesce più fresco 😋). Al contrario delle altre volte però il mercato vero e proprio funziona come ristorante,quindi servizio al tavolo… noi non ne abbiamo voglia. Il molo in compenso è pieno zeppo di bancarelle da cui viene un’odorino…ovviamente tanto pesce ma anche molti prodotti a base di carne di renna. Per non sbagliare smezziamo la zuppa di pesce tipica di Bergen e un hamburger di renna 🤣 i soliti vegani …

La famosa Bryggen è purtroppo invasa (per la prima volta da quando siamo in Norvegia percepiamo il turisti e sentiamo parlare in italiano),cerchiamo comunque di goderci questo posto che è davvero unico! Si può anche entrare e salire dentro i vecchi edifici in legno che sono tutti pendenti, con le scale storte e cigolanti. Ora sono per lo più occupati da negozi di souvenir, piccoli artigiani, laboratori ma ho visto anche un centro massaggi 🤣

Decidiamo poi di salire nel quartiere arrampicato sulla collina dietro il porto, moooolto più tranquillo e altrettanto caratteristico…sarebbe da fotografare tutto!

Passiamo il resto del pomeriggio ai musei Kode, uno dedicato quasi interamente a Munch e l’altro all’arte contemporanea tra cui delle belle opere di Picasso che a noi piace molto!

Siamo belli cotti, è il momento di investire i soliti 9€ in una birretta in un locale di soli norvegesi mentre la Zoe se la dorme a suon di jazz!

Per cena andremo in un posto che abbiamo visto passando questa mattina , molto carino e prezzi corretti (un piatto di pesce e contorno 25€…il problema è l’alcool, un bicchiere di vino costa 13€😅) . I piatti sono belli e buoni!😋

Una specie di merluzzone con sformato di patate

Salmerino con finocchi
Sardine con burro salato

Torniamo verso il camper,sperando che ci sia ancora…niente multa!!💪🏻

Facciamo un po’ di chilometri prima di fermarci per la notte. Come al solito non è semplice trovare da dormire…prima proviamo nel molo di una cittadina ma essendo sabato sera c’è un casino bestiale, così andiamo al parcheggio dove l’indomani mattina dovremo prendere il traghetto…una romantica notte a tutti!!

km fatti 80

2/08 Day 12

Sarà l’aria di montagna o la mangiata di salmone di ieri (Monty chef 👨‍🍳) fatto sta che ci svegliamo quasi alle 9! Colazione, doccia per 3 (ormai sono diventata bravissima a fare la doccia in 1 minuto insieme alla Zoe 🤪), carico e scarico acqua del camper… non riusciamo a muoverci prima delle 10.30 😑siamo lentissimi alla mattina! Per fortuna oggi non dobbiamo fare tanti chilometri, vogliamo arrivare nella vicina Voss (famosa per la più cara acqua al mondo) per fare qualche camminata.

Il paesino è carino, proprio di montagna, ci sono solo negozi da trekking e sci e caffetterie. Intanto ci prepariamo il pranzo e ce lo mangiamo nel prato vicino alla chiesa…ormai ci accampiamo ovunque! 🏕

C’è anche una funivia che porta al punto da cui partono diverse escursioni, ma con la Zoe meglio evitare le salite così brusche. Leggo però di una camminata che parte dal sud del paese e sale sulla collina passando tra boschi e casette arrampicate. Parcheggiamo il camper sulla riva di un lago(c’è un sacco di gente che fa il bagno…dopo tocca anche a noi!!)e ci infiliamo nel bosco. Ci sono una marea di lamponi giganteschi…vai di raccolto alla solita maniera e soprattutto …merenda 😋

È da ieri che voglio farmi un mazzo di fiori selvatici per decorare la nostra casina ambulante e mi metto all’opera mentre Marco entra nel bosco…sente profumo di funghi,dice! E infatti trova 3 porcini estivi che ci papperemo stasera!

Zoe mangiatrice di lamponi

Nel frattempo il sentiero diventa roccioso e ci conduce a una fonte con diverse cascate e una gola profondissima! Marco mi fa il gioco di lanciare un sasso per capire quanto ci mette ad arrivare giù e quindi quanto è alta la gola …ma siamo matti?! Non sono mica un’ingegnere io🤣

Torniamo verso il lago,non vedo l’ora di buttarmi dopo questa camminata! Un tuffo,una birretta e via che si riparte , dobbiamo avvicinarci un po’ di più a Bergen!

Ci infiliamo nelle campagne intorno a Bergen per cercare un posto dove dormire, troviamo con un po’ di fatica uno spiazzo dove c’è solo un mezzo da lavoro ..domani è domenica ..non dovrebbero esserci problemi! Fare free camping,soprattutto vicino alle città, è stato molto difficile,perché o sono parcheggi privati o troppo vicini alle case, oppure sono strade grandi e trafficate. Solo nelle zone di montagna è davvero facile trovare spiazzi spesso anche attrezzati e comunque tutti con una vista mozzafiato.

La nostra cena con mano disturbatrice

1/08 Day 11

Solita colazione in mezzo al verde

Oggi per fortuna ci svegliamo con il sole, yuuuuh! Era fondamentale dato che l’idea è fare pochi chilometri per arrivare a Flåm e passare una giornata all’insegna della natura! Arrivati, parcheggiamo il nostro camper in centro, preparo il pranzo da asporto per tutti e si sale in sella! Ci sono diversi itinerari che iniziano dalla stazione dei treni che é gremita di gente; da qui infatti parte la famosa Flåmsbana, la ferrovia più ripida del mondo che passa accanto al fiordo tra le montagne ma che noi non prenderemo perché non ne possiamo più di mezzi di trasporto!L’unico mezzo per oggi sono le nostre gambe! Decidiamo di seguire la ciclabile che va da Flåm alla cittadina di Aurland a 10 km di distanza costeggiando interamente il fiordo. Inutile dire quanto Zoe sia felice di stare al comando della mia mitica Atala Sprint, prendersi l’arietta in faccia e poi farsi un pisolino.

A metà percorso buttiamo la nostra coperta a terra e ci godiamo il pic nic (panino con un salame locale comprato questa mattina lungo la strada e insalata di ceci),ovviamente vista fiordo.

Torniamo verso la città perché vogliamo fare check in un camping, abbiamo deciso di rimanere qui stanotte (e concederci una doccia calda…che lusso!), ci sono un sacco di percorsi trekking da fare!La cosa bella di queste giornate lunghissime è anche che puoi iniziare un trekking alle 16.30 🤣 …obiettivo la cascata, con vista sulla vallata e sul fiordo!Zoe ovviamente se la dorme alla grandissima mentre io fatico!

Il percorso prosegue facendo un giro nelle campagne intorno per poi incrociare la ferrovia e tornare al paese.

Facciamo scorpacciata di lamponi sulla strada , ma non li raccoglie nessuno? (Eppure li vendono cari al supermercato) Quando andavo in vacanza in montagna con i miei mi ricordo che trovarli era un’avvenimento! Dovevamo portarci dietro un sacchetto ma non abbiamo nulla a meno che …non svuotiamo la borraccia della Zoe 🤣

Colazione di domani assicurata!!!

Sciaaaoo belli!!

Km fatti 80

31/07 Day 10

Ce l’aspettavamo una nottata impegnativa ma non così … si è scatenata la tempesta perfetta, un vento che sembrava alzare il camper e pioggia fortissima da spaccare i timpani, ogni volta che mi svegliavo pensavo “adesso quest’acqua ci porta giù nel lago!” 😂
Per fortuna non succede, ma ci svegliamo dentro un uggioso inverno con 5 gradi, d’altronde oggi dobbiamo fare l’escursione al ghiacciaio quindi è giusto che sia così!
In meno di due ore (per strada incontriamo solo greggi di pecore) siamo a Fjaerland, cittadina sul fiordo da cui partono le escursioni.

Non è incredibile che sei a livello del mare con i gabbiani che stridono e con una breve camminata toccherai il ghiaccio perenne?!
Visto che ancora diluvia facciamo prima una visita al Norsk Bremuseum, il Museo dei ghiacciai, la sede è come al solito un edificio fantastico, e poi al paesino di Fjaerland, che sembra uscito dalle fiabe. Ci sono più di 10 case-librerie, migliaia di libri antichi e non, anche la caffetteria dove ci fermiamo é al tempo stesso libreria.


Questo tempo mi ispira un pranzetto leggero, polenta con sugo di fagioli e ciccia😂 dopo si può solo dormire (io ne approfitto per scrivere un po’)

Blog vista ghiacciao


Ci mettiamo in moto per il primo punto da cui si accede ad una lingua di ghiaccio ma purtroppo con tutta la pioggia di oggi i sentieri sono diventati dei ruscelli e non si passa proprio. In ogni caso si arriva molto vicini al ghiacciaio e lo ammiriamo da sotto.


Chi mi conosce sa che sono un po’ testona, quando ho un’idea non mi ferma nulla, volevo a tutti i costi camminare fino a toccare il ghiaccio, nemmeno la pioggia incessante (e una neonata sulle spalle😅) avrebbero potuto farmi tornare indietro.
Arriviamo così alla seconda lingua nella speranza che ci sia ancora un sentiero praticabile, ci siamo solo noi e ci infiliamo nel bosco seguendo quello che sembra un sentiero. Dopo 10 minuti di camminata nella melma capisco che è quello che ci porterà al ghiacciaio e aumento il passo, gasatissima.
Sbuchiamo dal bosco ed eccolo lì, a pochi passi da noi! Una parte di ghiaccio in basso si è bucata per lasciare uscire un fiume d’acqua e più in alto c’è unaltro blocco grandissimo ed azzurro.
Ci avviciniamo, arriva un’aria gelata!!! Che soddisfazione! Marco fa le foto sceme con la Zoe che tocca il ghiaccio e d’improvviso si sente un tonfo forte, mi prende un colpo, guardo in alto verso il blocco grande ma non vedo nulla di strano. Io e Marco ci guardiamo e iniziamo a correre verso il bosco…che paura!! E ora speriamo di ritrovare il sentiero verso casa… 😂
Buona notte!

Km fatti 128

30/07 Day 9

Buongiorno! Oggi ci aspettano due delle meraviglie della costa occidentale!
Dal fiordo piano piano si sale e il paesaggio comincia a cambiare, più roccia, meno verde e uno specchio d’acqua che ci accompagna sempre.
Ne avevo letto tanto ed è proprio vero, questo è un viaggio in cui non ti stanchi mai di guidare (poi chiedo conferma anche a Marco The Driver 😂), ogni chilometro macinato è uno spettacolo per la vista. Fino ad ora abbiamo attraversato boschi fitti di conifere, campi gialli di grano e verdi prati, isolette rocciose, lungomari selvaggi. Ogni casa è da cartolina, con i loro tetti a punta e quel color lampone maturo, o senape o bianco; tutte, e dico tutte, hanno in giardino altalene e altri giochi per bambini, quelle in montagna una roulotte e quelle sul fiordo una barchetta attraccata.

Due casette delle favole 😍


Ma torniamo a noi, eccola, dietro la curva, la Trollstigen , la Strada dei Troll! Una serpentina d’asfalto disegna la montagna insieme ad una serie di maestose cascate. Sono 6 chilometri da paura, una sola corsia e tante auto, camper e pullman (purtroppo) che si incrociano sospesi nel vuoto. Bellissimooooo vorrei rifarla altre 200 volte! Dall’alto la vista è super e come al solito i norvegesi sanno come valorizzare il tutto: camminamenti e pedane sospese in acciaio corten e vetro, strutture in cemento armonicamente inserite nella roccia 😍.


Si discende nuovamente lungo il lago che diventa fiume che diventa fiordo…IL fiordo per eccellenza, Geirangerfjord, il più bello al mondo e patrimonio dell’ Unesco.
Il cielo si è annuvolato e si sente nell’aria che tra non molto pioverà, questo rende i colori del fiordo ancora più belli e soprattutto più nordici (vogliamo un po’ di freddo!!).

Un’altra vista sul fiordo dopo la pioggia


Scendiamo verso il paese di Geiranger ma non ci imbarchiamo nel traghetto che attraversa il fiordo perché sta cominciando a piovere e non ce lo potremmo godere più di tanto.
Così ce la prendiamo comoda facendo un giretto lungo il porto sotto l’acqua (ho il mio nuovo impermeabile da testare) e ceniamo presto in un posto che è come una baita di montagna: salmone per me (strano) e una mega salsiccia di agnello tipica del posto, per Marco.

Dato che è ancora presto vogliamo portarci avanti con il viaggio di domani facendo una mezz’oretta di strada. Si sale di nuovo a più di 1000 metri, troviamo una piazzola vista lago, sarà la nostra casa per stanotte. Diluvia, ci facciamo un the caldo e leggiamo un libro prima di dormire… misà che questa notte bisognerà nascondersi bene sotto il piumino… non vedo l’ora!

Km fatti 170

29/07 Day 8

Vogliamo dedicare la mattinata a un po’ di relax e shopping nelle viuzze centrali di Trondheim, dato che ieri era domenica ed era tutto chiuso.
Sono degni di nota:
Livid, denim Made in Trondheim dal gusto super nordico ma anche giapponese, uno spazio meraviglioso con in fondo la sartoria dove producono i jeans. Il commesso ci offre un caffè e ci spiega la storia del brand. Ci ispira un sacco.
Ting, immenso shop di design per la casa: Hay, Muuto, Ferm Living, Design Letters… ovviamente tutti Scandinavi, i nostri preferiti!
Suker, un negozietto con prodotti di designer locali indipendenti, dai quadri ai gioielli ad articoli per bambini.
Prima di metterci in moto pranziamo al mercato del pesce, vai di salmone!!! Devo dire che costa davvero poco rispetto a tutto il resto, prima di tornare dobbiamo riempire la dispensa!😋


Salutiamo questa città a malincuore, una meta imperdibile per assaporare la vita cittadina norvegese, e siamo pronti ad affrontare la temuta Atlanterhavsveien, una delle strade più pericolose al mondo, dicono.
Prima però ci toccano un paio di traversate in traghetto, a dir poco perfettamente organizzate: la strada finisce direttamente dentro il traghetto, si paga (caro) dal finestrino dell’auto, i tempi di attesa sono praticamente nulli…un’esperienza molto positiva!


La strada Atlantica collega tra loro 17 isolette con una serie di ponti sopraelevati che sembrano montagne russe, soprattutto se la si fa con un camper con alla guida Marco che sgasa in discesa per prendere la rincorsa 😂 da paura!
La vista è a dir poco spettacolare, ci mettiamo più di un’ora per farla tutta perché appena possiamo ci fermiamo per ammirarla e fotografarla (compresa sosta birretta e noccioline, questa volta da asporto 😉).


Ci fermiamo a dormire in un camping sul fiordo a Bud, piccolo villaggio di pescatori con un porticciolo delizioso. Anche i campeggiatori sono tutti muniti di canne ed attrezzatura da pesca, e prima di andare a dormire capiamo il perché: saranno le 11 di sera e vediamo entrare un trattore gigante che trasporta appeso quella che all’inizio ci sembra una statua e invece…è un pesce di 45 kg, per l’esattezza un halibut, pescato da un’ospite del camping!
Questi norvegesi…ce li aspettavamo tutti precisini e timidi e invece sono dei gran tamarri! 😂😂

Km fatti 233

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