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Vietnam: le montagne del nord e i h’mong

Questo viaggio risale a ben 4 anni fa e mi è venuta voglia di rispolverarlo, spero che scrivendo piano piano mi rivengano in mente tutti quei dettagli che nel cuore ancora sono belli vivi!

Oggi vi voglio parlare dei tre giorni trascorsi nelle montagne del nord del Vietnam, tra risaie, ruscelli, paesini nascosti tra i boschi di bamboo e nebbia.

Innanzitutto, come raggiungere Sapa e i paesi delle montagne del nord?
E’ bene appoggiarsi ad una agenzia di viaggio locale per organizzare i trekking e le visite?
Se avete imparato un po’ a conoscerci avrete capito che non siamo viaggiatori di gruppo e non ci piace farci organizzare le giornate; ma dopo aver studiato per mesi online prima della partenza mi sono resa conto che questa volta avremmo dovuto fare un’eccezione. E devo dire che è stata la soluzione perfetta!
Ci siamo affidati ad un’agenzia locale che lavora in modo etico, dando appunto lavoro alle persone del luogo, la Ethnic Travel e non potevamo fare scelta migliore!
Siamo partiti con il treno notturno da Hanoi, “dormendo” in cuccette insieme a due viaggiatori inglesi, perfetto per fare amicizia, un po’ meno per riposare😒.
Arrivati a Lao Cai, con un minibus ci portano a Sapa dove possiamo fare una doccia al volo e una ricca colazione a base di 3 uova fritte e baguette.
Ora siamo davvero pronti a partire con il primo giorno di trekking con la nostra favolosa (ed indimenticabile) guida, Lyn, una ragazza H’mong.

Il popolo H’mong è una minoranza etnica delle regioni di confine tra Vietnam e Cina, è un popolo di artigiani e di incredibili coltivatori.
All’interno dell’etnia si distinguono, per i loro vestiti artigianali, in h’mong fiori, h’mong neri, h’mong rossi.
Ecco qui le favolose persone anche abbiamo incontrato nel nostro cammino, sempre pronte a farci un sorriso.

Il primo giorno di trekking si svolge all’insegna delle salite tra la fitta nebbia, pioggia e fango, ma ci riserva anche uno spettacolo molto suggestivo.

Arriviamo finalmente alla homestay di questa notte nel paesino di Giang Ta Chai,
dove ci accolgono con gioia quattro bambini e la loro famiglia pronta a spiegarci qualche segreto della cucina vietnamita.

Neanche a dirlo, stare in homestay è di certo l’esperienza più bella che possiate fare.
Questa notte dormiremo tutti nella stessa stanza con materassi a terra e coperte colorate, non potrei essere più felice 😍

Il secondo giorno di trekking parte con un tiepido sole e le solite 3 uova al tegamino e baguette 🍳🥖.
Oggi altra sfacchinata verso il paese di Su Pan, in mezzo alle terrazze di riso e le foreste di bamboo.

Incontriamo anche una piccola comunità di H’mong rossi che si distinguono per il loro copricapo appunto rosso e capelli rasati.

E anche per oggi la giornata finisce con delle nuove conoscenze in homestay e con una cenetta a base di involtini vietnamiti e omelette con gamberi, e per fortuna, tanta Bia Hoi (birra)😂

Ultimo giorno di escursione, “oggi si cammina poco”, dice Lyn, ma vatti a fidare di una che ha fatto 30 chilometri di salite e discese nel fango con le ciabatte di gomma nei piedi 😂😂

Però oggi mantiene la parola e ci porta a fare il bagno nelle acque gelide di un fiume; ora siamo davvero in basso rispetto a Sapa, si vede dalla vegetazione, ci sono meno boschi e più risaie.

Cosa ho portato con me di questi 3 giorni?
Senza dubbio i sorrisi e l’accoglienza delle persone (ma questo vale per tutto il Vietnam), un rapporto intimo con la natura e nuove amicizie “europee” con cui ancora oggi manteniamo i rapporti!

Alla prossima con un nuovo racconto di questo incredibile paese!

Etna Day 3

Non vi ho ancora parlato della casa dove abbiamo dormito questa notte, alle pendici dell’Etna, vicino al paese di Nicolosi. E’ una casa di campagna con almeno 30 caprette, un centinaio di polli, galline, galli e tacchini di ogni genere, due bellissimi maremmani e lei, la nuova amica della Zoe, la Bruna 😂una cagnona, appunto bruna, dolcissima, che vuole entrare a dormire nel nostro appartamento!

Dopo aver salutato tutti i nuovi amichetti è tempo di dirigerci sulla vetta della grande Madre, L’Etna.
Abbiamo appuntamento con la nostra guida al Rifugio Sapienza; da qui partono la maggior parte delle escursioni che siano a piedi, in bicicletta o in alterantiva funivia e autobus fino ai crateri più alti.
Noi abbiamo scelto di prenotare un tour in e-bike con una guida dell’agenzia Etna Bike Tribe che vi consigliamo vivamente! Tony, la nostra guida di oggi, è stato bravissimo a capire le nostre esigenze ed adattare l’escursione anche alla presenza di Zoe.

Avete mai usato una e-bike? Per me era la prima volta e avrei voluto non finisse mai, io abituata ad usare tutti i giorni una bicicletta vintage (mitica Atala Sprint) 😂


Il tour passa attraverso paesaggi incredibili, dai boschi di querce e pini (tutti piantati), alle vecchie colate laviche, incontrando i veri rifugi in cui gli esploratori si possono riparare o restare per la notte e vecchi crateri spenti.
Zoe si dorme metà giro , fortunatamente, e Tony ci spiega così tante cose sulla sua amata Mamma Etna che ora la amiamo anche noi!

Il tour dura circa 4 ore (e si fatica anche con la e-bike se volete, fidatevi!) e al ritorno al Rifugio ci fiondiamo subito a mangiare un piattone di tagliatelle ai porcini, come da consiglio di Tony!😋

E’ ora di rimettersi in moto –> destinazione Siracusa!

L’isola di Ortigia, dove alloggeremo per 3 notti, ci accoglie così ❤

Riviera dei Ciclopi Day 2

Il secondo giorno a Catania inizia moooolto presto; alle 6 del mattino vuoi non fare dei rumorosissimi lavori proprio nella strada sotto l’appartamento? 😒

Zoe nella sua casa Catanese

Per fortuna solo il pensiero di una nuova colazione alla siciliana mi fa venire il sorriso!

Si preparano di nuovo i bagagli perchè oggi è giornata di trasferimento e per non renderla noiosa passeremo dalla costa per le storiche città di Acireale, Aci Trezza e Aci Castello.

Villa Belvedere _ Acireale


Acireale ha una bellissima Piazza Duomo e proseguendo sulla via principale si arriva a Villa Belvedere, un giardino che si affaccia a picco sul mare. Non vi pare una tappa perfetta per una granita?😋

Sapete perchè la tratta costiera da Aci Reale ad Aci Castello è famosa come “Riviera dei Ciclopi”?
Questo nome deriva da un tratto dell’Odissea di Omero: Polifemo, pieno d’ira nei confronti di Ulisse che era riuscito a scappare, scagliò delle pietre con l’obiettivo di affondare le navi in fuga.
Proprio quei macigni sono i faraglioni che oggi vengono tanto fotografati da chi passa di qui.

Aci Trezza e si suoi faraglioni
Aci Castello
Vongole vista mare

Ne approfittiamo per un pranzetto vista mare prima di partire per Nicolosi, paesino alle pendici dell’Etna, dove dormiremo questa notte.

Domani alle 10 infatti abbiamo riservato un tour in e-bike con una guida! Non vedo l’oraaaa 👏

Catania Day 1

Cosa si fa appena svegli a Catania (o in una qualsiasi altra città siciliana)?

Ovvio! Granita e brioche!

Questa è la nostra terza volta in Sicilia e quello che abbiamo imparato è:
le persone più “anziane” scelgono esclusivamente la granita al limone, per gli altri assolutamente alla mandorla, brioche col tuppo ed eventualmente un caffè dopo!
Ma a noi non piace stare alle regole e prendiamo la granita mandorla e caffè 😜.
Qualsiasi gusto sia, questa colazione rimane la nostra preferita di sempre, Zoe ancora oggi, dopo una settimana, la mattina mi chiede la brioche col “puppo” 🤣.

Dedicheremo la giornata a girovagare per il centro e la prima tappa del mattino, come in tutti i nostri viaggi, è una passeggiata al mercato locale (di Catania sicuramente la Pescheria è la mia preferita!).
E’ un piacere godersi il sole tiepido tra i palazzi storici decorati con girandole o bandierine colorate.

Non vi dico il profumo che usciva da questa storica torrefazione di Caffè!
Angolini nascosti

Oggi faremo una passeggiata senza una meta precisa, avendo già visto praticamente tutta la città: entriamo nella Cattedrale di Sant’Agata, un caffè in Piazza Duomo davanti all’elefantino di pietra nera, Via dei Crociferi con le sue tante chiese e il convento delle Benedettini ma soprattutto con il bellissimo giardino della facoltà di Giurisprudenza, il Castello Ursino e l’Anfiteatro Romano.

Angolo dei libri, davanti al Castello Ursino

Non so voi ma tutto questo girovagare ci ha fatto venire fame 😜🤣🤣.

Proviamo un locale consigliato dai nostri amici siciliani, si chiama Razmataz e merita assolutamente una visita a pranzo, aperitivo o cena!

Tagliolini sgombro, pachino, uvetta
Crostata con crema di castagne, pere e uvetta caramellate

Nel pomeriggio l’aria si è scaldata e ci è balenata l’idea di passare qualche ora al mare!

La spiaggia di Catania non è niente di che e lo sapevamo ma la voglia di farsi un tuffo e far giocare Zoe un po’ nella sabbia era troppa.
E poi quando ci ricapita di fare un bagno con vista sull’Etna? 😍

Torniamo in città per una doccia veloce (vuoi mica riposarti troppo?!😂) e si esce per cena.
I consigli dei nostri amici “local” per questa sera erano tantissimi, forse troppi, così decidiamo di fare una passeggiata per farci un’idea…noi siamo quelli da colpo di fulmine, un posto deve colpirci esteticamente prima di leggere il menu.
Ed eccolo lì, Kitsch Bistrò, con musica dal vivo, lucine romantiche e cuscini ricamati! ❤
Dovevamo fermarci solo per un aperitivo ma si stava talmente bene che siamo rimasti per altre 2 ore; piatto super consigliato la tartare di asina!😋

Zoe con il suo “piattino” di pasta al sugo

Sicilia Orientale (bis)

Questo viaggio è nato un po’ per caso, quasi “obbligato”:
un buono Ryanair da spendere entro novembre e la necessità di restare in Italia.

Avevamo già fatto la Sicilia Orientale 2 anni fa, io ero incinta di Zoe, ci era piaciuta tantissimo ed ero tornata con 3 kg in più 🙂

Era l’occasione buona per rivedere senza fretta nè itinerari serrati questa terra meravigliosa e incontrare due amici siciliani che ci avrebbero portato a scoprire la realtà più vera di Siracusa.

E allora, valigia alla mano (io e Zoe un bagaglio in due, questa volta ho superato me stessa 😉 ) e si parte!

London – Day 2 – Happy 1st Birthday Zoe!

Oggi è una giornata speciale…il primo compleanno della nostra nanetta Zoe! Vediamo dove porterà il suo palloncino con il numero 1 oggi!

Partiamo a piedi (perchè i 25 km di ieri ci erano sembrati pochi) direzione Notting Hill e Portobello Road, attraversando i Kensington Gardens illuminati da una luce mattutina spettacolare tra i londinesi che fanno jogging, quelli che vanno a lavoro e gli scoiattoli che fanno capolino tra gli alberi.

La Zoe si addormenta subito così ne approfittiamo per camminare spediti, ci fermeremo a far colazione una volta arrivati a Notting Hill … ma diciamola tutta…come si fa a resistere a questi posti?!

Beccata!!!

Notting Hill e Portobello le conosciamo molto bene, sinceramente sono una tappa fissa dei nostri viaggi a Londra, per cui facciamo giusto una passeggiatina per rinfrescare la memoria.

Tra l’altro il mercato di Portobello Road lo ricordavo più “pieno”, tante bancarelle di abbigliamento e articoli vintage, ad esempio macchine fotografiche, cartoline,prodotti di pelle, qualche frutta e verdura, ma oggi c’è davvero poco, chissà se abbiamo preso un giorno sfortunato…

Ne approfittiamo per fermarci finalmente per una bella colazione e per far spegnere a Zoe la prima candelina su un muffin ai mirtilli, non immaginate la sua felicità!

Questa volta decidiamo di prendere la metro, dato che siamo diretti dall’altra parte della città 🙂 , esattamente a Covent Garden!

Questa zona è ricca di teatri e lo si capisce subito; fuori dall’ex mercato ortofrutticolo, oggi pieno di locali e ristoranti e negozi di lusso, stanno sponsorizzando una nuova uscita cinematografica con una gigantesca mongolfiera dove fanno salire e fotografano i passanti (vuoi non partecipare?).

E’ una zona molto bella in cui passeggiare ma anche fare shopping (ovviamente solo per Zoe …ormai non riusciamo più a comprare nulla per noi !). Se non lo conoscete vi consiglio di fare un giro (o guardare online) da Arket, catena nordica del gruppo H&M, un po’ più caro, con uno stile minimal e tessuti veramente ottimi, ci sono anche accessori per la casa oltre all’abbigliamento donna uomo e bimbo… a noi piace molto!

E’ ora di pranzo e ci dirigiamo, come da consiglio di una nostra amica che vive a Londra, da Seven Dials Market, un mercato coperto nuovissimo con vari corners di cibo, dal giapponese, all’italiano, ai soli formaggi inglesi, veramente bello ed accogliente.

Noi non possiamo resistere ad un ramen, ma la più contenta è la Zoe con il suo piattone di tagliatelle al pomodoro (che si finisce in un battibaleno!!!)

Da qui ci dirigiamo verso Soho e le su viuzze frenetiche fino alla famosa Carnaby Street che è decorata a tema mondo acquatico, bellissima!!!

Se siete in questa zona non potete non fare un giro da Liberty London, in un edificio storico meraviglioso è IL negozio londinese per eccellenza (menzione speciale va per il piano dei tessuti dove ci sono tutti i tessuti Liberty originali).

Liberty London

Non so con che gambe stiamo ancora camminando per la città, ma qui ci sono così tante cose da vedere e c’è una luce stupenda al tramonto… arriviamo fino a Piccadilly Circus, Trafalgar Square e National Gallery.

Passiamo davanti al Big Ben (tutto impacchettato) e andiamo al di là del fiume, passando sotto al London Eye fino al quartiere di Southbank (completamente nuovo rispetto a 6 anni fa, molto bello!)e riattraversiamo dal Golden Jubilee Bridge. Questa zona di notte a me piace sempre tanto.

Golden Jubilee Bridge

Iniziamo ad essere stanchini (molti di voi penseranno che siamo completamente pazzi heheheh 🙂 ebbene si, lo siamo!), è ora di riprendere la metro verso Kensington dove abbiamo prenotato la cena in un ristorante che puntavo da tempo 😉

Proprio fuori dal locale incontriamo un distinto signore inglese che ci dice che abbiamo scelto il ristorante migliore della città …e ora posso dire che ve lo stra stra consiglio se cercate un posto autentico dove mangiare all’inglese! Si chiama Maggie Jones’s e il loro pane fatto in casa con burro salato è una gioia!

Tanti auguri piccola Zoe ❤ spero che un giorno tramite questo blog tu possa rivivere i nostri viaggi, sei una fantastica viaggiatrice!

La tua mamma

London 6 years later – Day 1

Per chi si aspettava l’inizio del viaggio sul Giappone…scusate, non pensavo di fare questa digressione su un misero weekend a Londra, ma durante il viaggio mi sono resa conto che ho scoperto una città che non conoscevo e che non mi aspettavo, così diversa e migliore di come la ricordavo dall’ultima volta, 6 anni fa.

Questi articoli sono dedicati a chi è già stato a Londra molte volte e vuole evitare le solite zone, per chi ha bimbi piccoli e per i golosi come noi.

1 giorno DOMENICA: East London (Spitalfields Market – Brick Lane – Shoreditch – Columbia Road – Hackney – Broadway Market)

Scendiamo alla fermata di Liverpool Street e per il resto della giornata non prenderemo altri mezzi: ci piace vivere la città a piedi più possibile, si percepisce molto di più attraversando anche quartieri e vie che altrimenti eviteresti.

Prima tappa, probabilmente lo conoscerete, Old Spitalfields Market, mercato coperto con bancarelle di vintage e handmade, che rispetto a come lo ricordavo è stato completamente rinnovato e modernizzato anche nella struttura. Tantissimi anche i bar e ristoranti, e negozi indipendenti. Un po’ meno autentico di come era una volta a dir la verità, sicuramente più ordinato e pulito.

Nuova skill: scale mobili con passeggino
Old Spitalfields Market

Da lì a Brick Lane è un attimo: la via più multiculturale, colorata e musicale di Londra. La prima parte della via è a dir poco “etnica”, i ristoranti, i locali, i negozi sono un mix di indo-pakistano-bangla-arabo-ebraico-turco, abbastanza indefinibile (c’è anche una moschea).

Da segnalare il mitico Bagel Bake, bagel con carne, cipolla e chi più ne ha più ne metta (non l’abbiamo mangiato perchè c’era una fila fino a fuori dal locale!) aperto 24h/24.

Proseguendo la via si riempie invece di street art, murales, negozi di abbigliamento vintage, locali, corti interne da esplorare, mercati all’aperto…il tutto nella cornice dei mitici mattoncini (brick, appunto).

C’è un gran fermento, gente che canta, suona, mangia, fa shopping…adoro questa sensazione di “movimento” culturale e fisico.

Un classico delle nostre vacanze, la foto alla macchinetta “vintage”

Ora ci allontaniamo un po’ dalla folla per girovagare a caso nel quartiere di Shoreditch, l’ultima volta a Londra non ricordo proprio nulla di questo quartiere e in realtà forse non c’era granchè.

E’ un quartiere difficile da spiegare a parole, bisogna immergersi nelle su vie coloratissime di street art, di locali con quello stile che adoriamo (semplici, solo apparentemente), di negozi “giusti” e piccole attività indipendenti tutte da fotografare!

Ogni tanto spuntano tra i vecchi mattoncini le strutture moderne

Chi ci segue si chiederà… ma ancora non avete mangiato niente? 🤣 beccatiiiii

Avevo letto online di questo locale ed ho voluto provare (anche se non è adatto a bambini piccoli , non ci sono seggioloni nè menu a favore di kids ), si chiama The Book Club ed è molto molto carino. English breakfast, avocado toast, scrambled eggs per noi, e cocktails per gli altri …e sono le 13!!!🥳

Si riparte direzione Columbia Road, una via deliziosa che la domenica si riempie di bancarelle e gente per il famoso mercato dei fiori. C’è così tanta folla che è difficile pure camminare con il passeggino ed in effetti è da questa mattina che vediamo in giro ragazzi camminare con in mano piante di ficus, mazzi di fiori imbustati con la carta paglia…adoro!!!

Anche i negozietti nascosti dalle bancarelle sono meravigliosi…piccoli caffè con torte in vista (e ne approfittiamo subito 😛), negozi di carta, cartoline, articoli da regalo, di piante, ovviamente, di giocattoli per bambini artigianali.

Piano piano ci allontaniamo dalla folla, inizia a piovigginare ma non è fastidioso… si entra nel vivo del quartiere di Hackney. Passato il fiume ci troviamo in Broadway Market, una via deliziosa, piena di ragazzi che bevono fuori dai locali…si percepisce che siamo nella nuova Londra, quella dove oggi i giovani, gli artisti, le famiglie si sono trasferite.

Il sabato in questa strada fanno il mercato, ma devo dire che sono contenta di averla trovata libera, osserviamo la vita domenicale di quartiere.

Oltre a locali, negozietti e caffè ci sono anche tanti spazi verdi, tra cui l’Hackney City Farm che mi fa restare a bocca aperta! Una vera a proprio fattoria cittadina, con il pollaio, le caprette, asini e cavalli…per la gioia della Zoe!

E’ ora di tornare verso Shoreditch, a malincuore, perchè girovagare in questo quartiere è stata una boccata d’ossigeno! Ho trovato una Londra diversa,giovane,tranquilla,pulita 🖤

Questa sera ci concediamo una cenetta in un posto davvero bello, Hoi Polloi, il ristorante dell’Ace Hotel di Shoreditch, dove sono stati tanto carini anche con la Zoe facendola felice con un pollo senza condimenti 😅 e un libricino da colorare (anche se ancora i colori se li lecca 😂) Noi restiamo sul classico: fish and chips per Marco e cheesburger per me …ma davvero buoni buoni !!!😛

Una passeggiatina per digerire nella Shoreditch notturna ci sta a pennello, sembra anche diversa da quella vista di giorno!

E si torna verso l’Hotel (zona Kensington ) con un “bagaglio” di 25 km a piedi 😱 … buona notte !!

Japan nostalgia

Solo chi ci è stato mi può capire.

Cosa succede quando tocchi quel mondo così diverso dal nostro, così educato, così caratteristico, così timido ma anche pazzo, così tecnologico ma così legato alle tradizioni ?

Cosa succede quanto conosci quei personaggi unici che lo abitano?

In quel momento non riesci più a chiudere gli occhi, devi e puoi solo tenerli spalancati, annusare a pieni polmoni i profumi di cibo e di fiori, ascoltare le risate timide delle studentesse in divisa, i rumori cittadini di Tokyo, il silenzio dei templi, assaggiare TUTTO a qualsiasi ora perché i piatti sono così belli che non puoi resistere.

Quando ho lasciato il Giappone ho avuto un’unico pensiero: quando ci torno?

Japan nostalgia. Parte il nostro tour, siete pronti?

Day 7 Malaga

Ci svegliamo presto per lasciare Granada, non dopo aver mangiato l’ultimo pan y tomate nella nostra panetteria di fiducia; alla stazione dei treni ci aspetta la nostra macchina ( noleggiata con l’agenzia Sixt, la più economica!)

Nel viaggio di ritorno verso Siviglia abbiamo deciso di fare una tappa intermedia a Malaga, anche se allunghiamo leggermente la strada, ho proprio voglia di respirare aria di mare.

La città è molto caratteristica, colorata, con graffiti sui muri, piena di turisti, si vede subito che siamo al mare!

Non so se lo sapete ma è la città dove è nato Picasso, dato che abbiamo un po’ di tempo decidiamo di visitare il museo.

Devo dire che mi aspettavo almeno uno o due pezzi famosi, invece sono solo opere sconosciute divise in ordine cronologico che evidenziano i vari periodi dell’autore. Mi è comunque piaciuto, soprattutto le opere finali da anziano, mi hanno sorpreso!

Per pranzo ci dirigiamo verso il mare, ho letto che i ristoranti sulla spiaggia fanno dei grandi barbecue tipici con spiedoni di pesce locale.

Ci rifocilliamo con delle sarde arrostite da WOW e ci riposiamo un po’ all’ombra delle palme con i piedini finalmente sulla sabbia.

Non vorremmo mai andarcene ma ci tocca, abbiamo altre 2 ore di macchina per Siviglia…anzi forse siamo già un po’ in ritardo…ma una volta arrivati all’aeroporto scopriamo che purtroppo il nostro volo è in ritardo di 1 ora … e poi 2 ore … 2 ore e mezzo …

Zoe è incredibilmente arzilla per l’orario, noi… sfiniti!

Finalmente alle 2 di notte siamo sul bus che ci porta al parcheggio dell’aeroporto di Bologna… ci aspetta ancora il viaggio verso casa e la più sveglia sembra sempre Zoe

E anche quest’avventura è già finita, a presto con la prossima !

…e buonanotte!

Day 6 Granada

24 Maggio

Oggi è il grande giorno, sveglia puntata alle 7 (ci tocca tirare giù dal letto la Zoe che ronfa alla grandissima).

L’Alhambra ci aspetta.

Farò una digressione sulla difficoltà a trovare ingressi per questa “attrazione turistica” perchè potrebbe essere utile anche a voi.

Al momento dell’acquisto del volo ho subito pensato di prendere online anche gli ingressi all’Alhambra perchè sapevo che gli accessi sono ridotti e maggio è altissima stagione.

Niente. Un mese prima del nostro arrivo era già tutto esaurito.

A quel punto senza stare a cercare tour organizzati o altri pacchetti online (il ticket d’ingresso si prende solo esclusivamente sul sito ufficiale), ho pensato che mi sarei arrangiata al momento sul posto, pesando di avere più fortuna. Il giorno che siamo arrivati a Granada avevamo chiesto aiuto nel ristorante dove avevamo cenato ma non eravamo riusciti a trovare nulla nemmeno tramite degli “insiders”. Ci avevano però consigliato di guardare dopo la mezzanotte sul sito perchè poteva liberarsi qualche posto. Puntata la sveglia a mezzanotte…fortunatamente mi si visualizzano tre ingressi (si anche la Zoe conta ma non paga)! Purtroppo non avremmo potuto visitare i Palacios Nazares perchè quelli hanno un accesso ancora più limitato, ma diciamo che già mi sono sentita fortunata così.

Perchè tutta questa ansia? Perchè andare a Granada e non visitare l’Alhambra è come andare a Roma e non andare al Colosseo ecco. Tutta la città ruota intorno a questo palazzo fortezza.

Ma veniamo a noi finalmente.

Innanzitutto la bellezza dei giardini del Generalife (onestamente la mia parte preferita della visita).

Laghetti, fontane, rose, fiori, vialetti perfettamente tenuti da una squadra numerosissima di giardinieri.

Poi l’Alcazaba, l’antica cittadella, di cui oggi possiamo vedere essenzialmente i bastioni e le torri con una magnifica vista sulla città.

Ci sono poi diversi palazzi decorati all’araba con dei patii che fotograferei per ore.

Ve la faccio molto breve perchè potete leggere su ogni guida i dettagli storici e artistici molto meglio di quello che posso dirvi io, quindi sarò più pratica. Considerate di spendere all’interno dell’Alhambra più di mezza giornata visitandola con la calma che merita. Un’altra cosa che mi sento di consigliarvi è di fare la discesa di ritorno a piedi perchè passa sotto le mura ed è molto suggestiva.

E’ l’ultima sera a Granada, decidiamo di passarla nella parte alta dell’albayzin (piena di ristorantini e punti panoramici)…vuoi non fare altri kilometri in salita con il passeggino che salta tra i ciottoli?!

L’atmosfera di questa città ci ha conquistato, soprattutto la sera, è viva, piena di musica e di giovani!

E domani già si riparte … España ya te echo de menos!

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