23 Maggio
Ci svegliamo con una fantastica luce nel nostro appartamento total white. Questo loft fa parte di un complesso nuovissimo in affitto, l’abbiamo trovato su booking (non economicissimo ma la posizione è favolosa, a 5 minuti dal centro e vicino all’Albayzin).
Usciamo in cerca di una caffetteria per la colazione e richiamati da un gruppetto di mamme con i bambini, troviamo un forno panetteria dove servono spettacolari fette di pan y tomate.

Rifocillati ripartiamo per esplorare la parte bassa dell’Albayzin. Il quartiere arabo di Granada è veramente caratteristico e tenuto benissimo, ci sono alcuni degli edifici storici più belli della città.
Acquistiamo un biglietto cumulativo delle migliori attrazioni nel quartiere e partiamo subito dai bagni arabi (los Bañuelos), con le varie sale e i decori sui tetti tondeggianti da cui entra una luce bellissima.


Ci sono poi un paio di case private da non perdere: Calle de Horno de Oro dove si accede ad un patio caratteristico e la casa del Chapiz. Dal giardino la vista sull’Alhambra è da togliere il fiato…sembra quasi che tutta la città sia stata costruita per avere la giusta visuale sul palazzo andaluso.

La strada sale sempre più ripida e noi con il passeggino facciamo a dir poco fatica… è tempo di una sosta! Ci torneremo di sera per salire fino ai vari miradores.

Non so se lo sapete ma Granada è la città delle tapas! E’ vero che ormai è una tradizione di tutta la Spagna ma è qui che c’è il vero tapeo granadino ! Che significa? La tradizione è questa: ordinando una bevanda in ogni bar della città ti verrà offerta una tapas. La scelta sarà a discrezione dell’oste, dalla classica tortilla, jamòn sul pane, olive, alle più tipiche fave con prosciutto crudo, trippa o patate “a los pobres”.

Passiamo il pomeriggio a girovagare per la città senza meta che poi è la cosa che più ci piace di una vacanza.


Dopo il classico cambio pannolino sul gradino della Cattedrale … decidiamo di avventurarci verso Sacromonte, il quartiere gitano appena fuori dalla città.
Ovviamente esistono dei bus che portano fin lassù ma noi, non contenti dei km percorsi oggi, decidiamo di andarci a piedi.
Dopo una mezz’ora di cammino vediamo finalmente qualche casetta tipica, costruite nella roccia come grotte. Questa zona è ancora abbastanza turistica, ci portano con i bus i turisti per cenare e vedere spettacoli di flamenco. Procediamo ancora avanti per esplorare un po’ la zona, il nostro obiettivo è arrivare all’abbazia da cui abbiamo letto esserci un panorama eccezionale. Online avevamo letto anche di non avventurarsi troppo fuori dalla strada principale perchè i gitani che vivono in vere e proprie grotte arrampicate nelle colline non sono propriamente avvezzi ai turisti e potrebbero non prendere bene questa intrusione.
In effetti guardandoci intorno ci rendiamo conto che è pieno di buchi nella roccia bianca… che strano…a un passo dalla città!
Dopo una salita mortale arriviamo finalmente all’abbazia, ma siamo ripagati dal panorama al tramonto sull’Alhambra nascosta nel verde e sulla città.



Ne è valsa proprio la pena!
