19 Maggio
Mi sveglio con un unico pensiero : pan y tomate.
Lo so che ci eravamo lasciati dopo una “sbaghinata” di fritto a mezzanotte🐷, ma la colazione alla spagnola a me fa letteralmente impazzire!
Uscendo di casa ci rendiamo conto, complice il silenzio che c’è in giro, che è domenica e i locali da desayuno (colazione) e tapas qua non aprono prima delle 10. Non ci resta che “ripiegare” su una pasticceria vicino a casa e assaggiare un dolce tipico di Sevilla, la torta Sevillana, una sorta di biscotto molto friabile e poco dolce all’anice.

Questa mattina girovaghiamo un po’ senza una meta tra il Barrio Santa Cruz con le sue stradine strette, le case colorate e innumerevoli locali (ancora chiusi) e il Barrio de San Bartolomè, un quartiere molto tranquillo fatto di casette basse e colorate ma anche chiese e palazzi rinascimentali.

Proprio qui ci fermiamo per la seconda colazione 🤣 finalmente una bella fetta di pane tostato con olio sale e pomodoro (solitamente è passata di pomodoro,ma in questo caso ci portano delle fette fresche). Anche Zoe fa la sua merenda di frutta molto soddisfatta!

Continuiamo la nostra camminata lungo il fiume Guadalquivir, oggi siamo un po’ senza programmi, è così che ci piace affrontare il primo giorno, girovagando a caso per percepire l’anima della città al di là delle cose “da turisti”.


Tornando verso il centro ne approfittiamo per visitare l’interno della maestosa ed immensa cattedrale da cui si accede anche alla torre della Giralda che ci ricorda tantissimo quella della moschea principale di Marrakech (la Moschea di Kutubbyya), in perfetto stile islamico.



Proprio accanto alla cattedrale vengo attirata da un negozietto con l’insegna antica di scarpe tipiche spagnole, anche da bambini!
E così, Zoe ha vinto le sue prime espadrillas della vita 😍

Torniamo in appartamento a cambiarci per la serata e riposarci un po’ leggendo la guida.
Andremo alla scoperta di un quartiere che ha abbandonato la sua cattiva fama del passato e sta diventando molto “cool” negli ultimi anni, al di là del fiume, Triana.

Percorriamo la via principale ma non c’è nulla che ci ispiri particolarmente, tutto piuttosto turistico, a parte una freiduria piena di gente, ma dopo il cartoccio di ieri sera andiamo in cerca di altro.
Ci allontaniamo dal “centro” andando verso il quartiere più residenziale…dietro l’angolo vedo dei tavolini all’aperto con parecchia gente (che sembra del posto)… El Rey de Los pinchitos! Aggiudicato!

Piccola parentesi sulla differenza tra tapas e pinchos : le tapas sono piccole porzioni ad esempio di tortilla, crocchette di patate, prosciutto o altri salumi, olive, alici,patatas bravas ecc… i pinchos sono invece serviti su fette di pane, a mo di crostini.
E noi questa sera le abbiamo assaggiate tutte 🙈
