30/07 Day 9

Buongiorno! Oggi ci aspettano due delle meraviglie della costa occidentale!
Dal fiordo piano piano si sale e il paesaggio comincia a cambiare, più roccia, meno verde e uno specchio d’acqua che ci accompagna sempre.
Ne avevo letto tanto ed è proprio vero, questo è un viaggio in cui non ti stanchi mai di guidare (poi chiedo conferma anche a Marco The Driver 😂), ogni chilometro macinato è uno spettacolo per la vista. Fino ad ora abbiamo attraversato boschi fitti di conifere, campi gialli di grano e verdi prati, isolette rocciose, lungomari selvaggi. Ogni casa è da cartolina, con i loro tetti a punta e quel color lampone maturo, o senape o bianco; tutte, e dico tutte, hanno in giardino altalene e altri giochi per bambini, quelle in montagna una roulotte e quelle sul fiordo una barchetta attraccata.

Due casette delle favole 😍


Ma torniamo a noi, eccola, dietro la curva, la Trollstigen , la Strada dei Troll! Una serpentina d’asfalto disegna la montagna insieme ad una serie di maestose cascate. Sono 6 chilometri da paura, una sola corsia e tante auto, camper e pullman (purtroppo) che si incrociano sospesi nel vuoto. Bellissimooooo vorrei rifarla altre 200 volte! Dall’alto la vista è super e come al solito i norvegesi sanno come valorizzare il tutto: camminamenti e pedane sospese in acciaio corten e vetro, strutture in cemento armonicamente inserite nella roccia 😍.


Si discende nuovamente lungo il lago che diventa fiume che diventa fiordo…IL fiordo per eccellenza, Geirangerfjord, il più bello al mondo e patrimonio dell’ Unesco.
Il cielo si è annuvolato e si sente nell’aria che tra non molto pioverà, questo rende i colori del fiordo ancora più belli e soprattutto più nordici (vogliamo un po’ di freddo!!).

Un’altra vista sul fiordo dopo la pioggia


Scendiamo verso il paese di Geiranger ma non ci imbarchiamo nel traghetto che attraversa il fiordo perché sta cominciando a piovere e non ce lo potremmo godere più di tanto.
Così ce la prendiamo comoda facendo un giretto lungo il porto sotto l’acqua (ho il mio nuovo impermeabile da testare) e ceniamo presto in un posto che è come una baita di montagna: salmone per me (strano) e una mega salsiccia di agnello tipica del posto, per Marco.

Dato che è ancora presto vogliamo portarci avanti con il viaggio di domani facendo una mezz’oretta di strada. Si sale di nuovo a più di 1000 metri, troviamo una piazzola vista lago, sarà la nostra casa per stanotte. Diluvia, ci facciamo un the caldo e leggiamo un libro prima di dormire… misà che questa notte bisognerà nascondersi bene sotto il piumino… non vedo l’ora!

Km fatti 170

Pubblicato da travelwithgiuli

Mamma viaggiatrice, amante del cibo, dello sport e dell'avventura!

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