Buongiorno! Oggi ci aspettano due delle meraviglie della costa occidentale!
Dal fiordo piano piano si sale e il paesaggio comincia a cambiare, più roccia, meno verde e uno specchio d’acqua che ci accompagna sempre.
Ne avevo letto tanto ed è proprio vero, questo è un viaggio in cui non ti stanchi mai di guidare (poi chiedo conferma anche a Marco The Driver 😂), ogni chilometro macinato è uno spettacolo per la vista. Fino ad ora abbiamo attraversato boschi fitti di conifere, campi gialli di grano e verdi prati, isolette rocciose, lungomari selvaggi. Ogni casa è da cartolina, con i loro tetti a punta e quel color lampone maturo, o senape o bianco; tutte, e dico tutte, hanno in giardino altalene e altri giochi per bambini, quelle in montagna una roulotte e quelle sul fiordo una barchetta attraccata.


Ma torniamo a noi, eccola, dietro la curva, la Trollstigen , la Strada dei Troll! Una serpentina d’asfalto disegna la montagna insieme ad una serie di maestose cascate. Sono 6 chilometri da paura, una sola corsia e tante auto, camper e pullman (purtroppo) che si incrociano sospesi nel vuoto. Bellissimooooo vorrei rifarla altre 200 volte! Dall’alto la vista è super e come al solito i norvegesi sanno come valorizzare il tutto: camminamenti e pedane sospese in acciaio corten e vetro, strutture in cemento armonicamente inserite nella roccia 😍.




Si discende nuovamente lungo il lago che diventa fiume che diventa fiordo…IL fiordo per eccellenza, Geirangerfjord, il più bello al mondo e patrimonio dell’ Unesco.
Il cielo si è annuvolato e si sente nell’aria che tra non molto pioverà, questo rende i colori del fiordo ancora più belli e soprattutto più nordici (vogliamo un po’ di freddo!!).



Scendiamo verso il paese di Geiranger ma non ci imbarchiamo nel traghetto che attraversa il fiordo perché sta cominciando a piovere e non ce lo potremmo godere più di tanto.
Così ce la prendiamo comoda facendo un giretto lungo il porto sotto l’acqua (ho il mio nuovo impermeabile da testare) e ceniamo presto in un posto che è come una baita di montagna: salmone per me (strano) e una mega salsiccia di agnello tipica del posto, per Marco.


Dato che è ancora presto vogliamo portarci avanti con il viaggio di domani facendo una mezz’oretta di strada. Si sale di nuovo a più di 1000 metri, troviamo una piazzola vista lago, sarà la nostra casa per stanotte. Diluvia, ci facciamo un the caldo e leggiamo un libro prima di dormire… misà che questa notte bisognerà nascondersi bene sotto il piumino… non vedo l’ora!

Km fatti 170
